Liceo Scientifico Statale " E. Amaldi "


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Calendario Scolastico Regionale 2011-2012

Studenti e Genitori

Deliberazione N. 328
Assessore
Assessore Miraglia Caterina
Area Settore
17 1
Regione Campania
G I U N T A R E G I O N A L E
SEDUTA DEL 01/07/2011
P ROC E S SO VE R BAL E
Oggetto :
Calendario A.S. 2011/2012 - D. Lgs. 112/98, art. 138. Provvedimenti.
1) Presidente Stefano CALDORO PRESIDENTE
2) Vice Presidente Giuseppe DE MITA ASSENTE
3) Assessore Vito AMENDOLARA
4) Edoardo COSENZA
5) Gaetano GIANCANE
6) Anna Caterina MIRAGLIA
7)Severino NAPPI
8)Giovanni ROMANO
9) Ermanno RUSSO ASSENTE
10) Pasquale SOMMESE ASSENTE
11) Marcello TAGLIALATELA
12) Guido TROMBETTI
13) Sergio VETRELLA
Segretario Maria CANCELLIERI




Alla stregua dell¡¦istruttoria compiuta dal Settore e delle risultanze e degli atti tutti richiamati nelle
premesse che seguono, costituenti istruttoria a tutti gli effetti di legge, nonche dell¡¦espressa
dichiarazione di regolarita della stessa resa dal Dirigente del Settore a mezzo di sottoscrizione
della presente
VISTO l¡¦art. 3 della Legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, che reca modifiche al Titolo V della parte
seconda della Costituzione;
VISTO l¡¦art. 21 della legge n. 59, del 15 marzo 1997;
VISTO l¡¦art. 138 comma1. lett. d) del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che delega alle
Regioni, tra l¡¦altro, la determinazione del calendario scolastico a decorrere dall¡¦anno scolastico
2002/2003;
VISTO il D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 ¡§Regolamento recante norme in materia di autonomia delle
istituzioni scolastiche ai sensi della legge 15 marzo 1997, n. 59¡¨, con particolare riferimento al comma 2
dell'articolo 5, che prescrive che le Istituzioni scolastiche possono adottare adeguamenti al calendario
scolastico in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell'offerta formativa, nel rispetto delle funzioni in
materia di determinazione del calendario scolastico esercitate dalle Regioni a norma dell'articolo 138,
comma 1, lett. d) del D. L.vo 31 marzo 1998, n. 112;
VISTA la legge 28 marzo 2003, n. 53 ¡§Delega al Governo per la definizione delle norme generali
sull¡¦Istruzione e sui livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale¡¨;
VISTO l¡¦art. 74 del D. L.vo 14 aprile 1994, n. 297, cosi come modificato dall¡¦art. 1 del D.L. 253/95,
convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 1995, n. 352;
VISTO l¡¦art. 193 del D.L.vo 10 aprile 1994, n. 297 che prescrive che le operazioni di scrutinio devono
essere svolte dalle Istituzioni scolastiche al termine delle lezioni;
VISTO l¡¦art. 74, del D.L.vo 297/94 che prescrive che le attivita didattiche, comprensive anche degli
scrutini e degli esami, nonche l¡¦attivita di aggiornamento, si svolgano nel periodo compreso fra il 1¢X
settembre ed il successivo 30 giugno, con conclusione nel mese di luglio degli esami di maturita;
RICHIAMATA la competenza statale in relazione:
a) alla determinazione per l¡¦intero territorio nazionale della data di inizio (prima prova) degli esami di
stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
b) alla determinazione del calendario delle festivita a rilevanza nazionale;
RICHIAMATA, altresi, la specifica competenza delle Regioni nell'indicare il numero di giorni di lezione
ed un ulteriore congruo numero di giorni per attivita programmate nei Piani dell'offerta formativa dalle
Istituzioni scolastiche, ai sensi dei commi 3. e 7. bis del citato articolo 74 del D. L.vo 297/94;
VISTA l¡¦Ordinanza Ministeriale del MIUR n. 53, del 25 giugno 2010, in cui viene determinata per il giorno
22 giugno 2011 la data di inizio, per l¡¦intero territorio nazionale, degli esami di Stato conclusivi dei corsi
di studio di istruzione secondaria superiore relativi all¡¦a.s. 2010/2011 e visto, altresi, il calendario delle
festivita civili nazionali;
CONSIDERATA l¡¦opportunita di determinare un calendario dell¡¦attivita scolastica che coniughi le
competenze proprie della Regione con quelle delle Istituzioni scolastiche nel rispetto delle esigenze del
territorio e delle famiglie, ponendo la dovuta attenzione all¡¦organizzazione dei servizi pubblici, in
particolare a quelli di trasporto;
DATO ATTO del parere favorevole del Comitato di Coordinamento Regionale per l¡¦attuazione del D.L.vo
112/98 istituito con D.G.R n. 5486 del 15/11/2002, di cui e componente anche il Direttore Generale
dell¡¦Ufficio Scolastico Regionale della Campania, reso nella seduta del 20 giugno 2011, circa la
proposta di calendario per l¡¦anno scolastico 2011/2012;
SENTITE le OO.SS. di categoria e le Associazioni dei Dirigenti Scolastici nell¡¦incontro del 20 giugno
2011;
E¡¦ STABILITO il calendario scolastico 2011/2012 per la Regione Campania come di seguito indicato:
a) Al fine di adottare comportamenti omogenei in tutto l¡¦ambito regionale, il calendario fissa, per
tutte le scuole, date di inizio e fine delle lezioni e durata dei periodi di vacanza.
b) Nelle Scuole e negli Istituti di tutti gli ordini e gradi, ubicati nel territorio della Regione Campania,
le lezioni per l¡¦anno scolastico 2011/2012 hanno inizio il 14 settembre 2011 e terminano il 9
giugno 2012, per un totale previsto di n. 204 giorni di lezione. Nelle scuole dell¡¦infanzia le attivita
educative terminano il 30 giugno 2012.
c) Le istituzioni scolastiche, per motivate esigenze, possono anticipare e, anche con riferimento
alla vocazione turistica del territorio, posticipare, per non piu di cinque giorni, la data di inizio
delle attivita scolastiche, previo accordo con i Comuni interessati all'organizzazione dei servizi di
supporto e dandone comunicazione, ad accordo avvenuto, all¡¦Assessorato regionale
all¡¦Istruzione, alla Direzione scolastica regionale e all¡¦Ufficio Scolastico Provinciale
territorialmente competente.
d) Relativamente alle scuole dell'infanzia, nel periodo successivo al 9 giugno 2012 e sino al 30
giugno 2012, termine ordinario delle attivita educative, le istituzioni scolastiche interessate
possono prevedere, nell'ambito delle complessive attivita individuate nel P.O.F., il
funzionamento delle sole sezioni ritenute necessarie in relazione al numero dei bambini
frequentanti, sulla base delle effettive esigenze delle famiglie.
e) Il calendario delle festivita, in conformita alle disposizioni vigenti e il seguente:

tutte le domeniche;
il 1 novembre, festa di tutti i Santi;
il 8 dicembre, Immacolata Concezione;
il 25 dicembre, Natale;
il 26 dicembre, Santo Stefano;
il 1 gennaio, Capodanno
il 6 gennaio, Epifania;
il giorno di lunedi dopo Pasqua;
il 25 aprile, anniversario della Liberazione;
il 1 maggio, festa del Lavoro;
il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica;
la festa del Santo Patrono.
f) Le vacanze natalizie saranno fruite dal 23 dicembre 2011 al 7 gennaio 2012 .
g) Le vacanze pasquali saranno fruite dal 5 aprile 2012 al 10 aprile 2012 compreso.
h) Sono interrotte le attivita didattiche nei giorni:
2 novembre 2011 ¡V Commemorazione dei defunti;
21 febbraio 2012 ¡V ultimo giorno di Carnevale;
19 marzo 2012 ¡V Giornata in ricordo di tutte le vittime della mafia e di quelle sacrificatesi per il
valore della legalita;
30 aprile 2012;
i) Sono fatti salvi gli adattamenti del calendario scolastico, esercitabili nell¡¦ambito dell¡¦autonomia
delle istituzioni scolastiche, cosi come regolamentate dal DPR n. 275 del 1999, nel rispetto del
disposto dell¡¦art. 74, comma 3. del D. Lgs. n. 297 del 1994, tenuto conto che il limite numerico e
pari a 200 giorni di effettiva lezione.
j) Qualora la ricorrenza del Santo Patrono ricada in un giorno in cui non si effettuano lezioni o
attivita educative, i Consigli di Circolo o di Istituto non possono consentirne il recupero in altro
giorno del calendario scolastico.
k) I Dirigenti Scolastici, a seguito di apposita concertazione con le rappresentanze delle diverse
componenti della scuola (docenti, studenti, genitori, ecc.), in presenza di una rilevante
componente studentesca appartenente a diverse comunita etniche e/o religiose ¡V nell'ambito
della programmazione delle giornate di cui al punto i) ¡V possono utilizzare una di tali giornate per
importanti ricorrenze di quelle etnie e/o religioni, dandone comunicazione, ai fini
dell¡¦autorizzazione, all'Assessorato regionale all'Istruzione. Detta comunicazione va inviata anche
alla Direzione scolastica regionale e all¡¦Ufficio Scolastico Provinciale territorialmente
competente.
l) La Giunta Regionale puo emanare, di concerto con la Direzione Scolastica Regionale per la
Campania, eventuali ulteriori disposizioni che in fase attuativa si rendesse necessario impartire
per assicurare una corretta applicazione del presente provvedimento e nel caso di eventi
imprevisti che impongano modifiche e adattamenti del medesimo.
RITENUTO, pertanto, di dover procedere con urgenza agli adempimenti relativi alla determinazione del
calendario scolastico per l¡¦anno scolastico 2011/2012;
PROPONE e la Giunta in conformita
a voti unanimi
DELIBERA
1. di approvare il calendario scolastico 2011/2012, determinato come segue:
1.1 Al fine di adottare comportamenti omogenei in tutto l¡¦ambito regionale, il calendario fissa, per
tutte le scuole, date di inizio e fine delle lezioni e durata dei periodi di vacanza.
1.2 Nelle Scuole e negli Istituti di tutti gli ordini e gradi, ubicati nel territorio della Regione
Campania, le lezioni per l¡¦anno scolastico 2011/2012 hanno inizio il 14 settembre 2011 e
terminano il 9 giugno 2012, per un totale previsto di n. 204 giorni di lezione. Nelle scuole
dell¡¦infanzia le attivita educative terminano il 30 giugno 2012.
1.3 Le istituzioni scolastiche, per motivate esigenze, possono anticipare e, anche con
riferimento alla vocazione turistica del territorio, posticipare, per non piu di cinque giorni, la
data di inizio delle attivita scolastiche, previo accordo con i Comuni interessati
all'organizzazione dei servizi di supporto e dandone comunicazione, ad accordo avvenuto,
all¡¦Assessorato regionale all¡¦Istruzione, alla Direzione scolastica regionale e all¡¦Ufficio
Scolastico Provinciale territorialmente competente.
1.4 Relativamente alle scuole dell'infanzia, nel periodo successivo al 9 giugno 2012 e sino al 30
giugno 2012, termine ordinario delle attivita educative, le istituzioni scolastiche interessate
possono prevedere, nell'ambito delle complessive attivita individuate nel P.O.F., il
funzionamento delle sole sezioni ritenute necessarie in relazione al numero dei bambini
frequentanti, sulla base delle effettive esigenze delle famiglie.
1.5 Il calendario delle festivita, in conformita alle disposizioni vigenti e il seguente:
tutte le domeniche;
il 1 novembre, festa di tutti i Santi;
l 8 dicembre, Immacolata Concezione;
il 25 dicembre, Natale;
il 26 dicembre, Santo Stefano;
il 1 gennaio, Capodanno
il 6 gennaio, Epifania;
il giorno di lunedi dopo Pasqua;
il 25 aprile, anniversario della Liberazione;
il 1 maggio, festa del Lavoro;
il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica;
la festa del Santo Patrono.
1.6 Le vacanze natalizie saranno fruite dal 23 dicembre 2011 al 7 gennaio 2012 .
1.7 Le vacanze pasquali saranno fruite dal 5 aprile 2012 al 10 aprile 2012 compreso.
1.8 Sono interrotte le attivita didattiche nei giorni:
2 novembre 2011 ¡V Commemorazione dei defunti;
21 febbraio 2012 ¡V ultimo giorno di Carnevale;
19 marzo 2012 ¡V Giornata in ricordo di tutte le vittime della mafia e di quelle sacrificatesi per il
valore della legalita;
30 aprile 2012;
1.9 Sono fatti salvi gli adattamenti del calendario scolastico, esercitabili nell¡¦ambito
dell¡¦autonomia delle istituzioni scolastiche cosi come regolamentate dal DPR n. 275 del 1999,
nel rispetto del disposto dell¡¦art. 74, comma 3. del D. Lgs. n. 297 del 1994, tenuto conto che il
limite numerico e pari a 200 giorni di effettiva lezione.
1.10 Qualora la ricorrenza del Santo Patrono ricada in un giorno in cui non si effettuano lezioni o
attivita educative, i Consigli di Circolo o di Istituto non possono consentirne il recupero in altro
giorno del calendario scolastico.
1.11 I Dirigenti Scolastici, a seguito di apposita concertazione con le rappresentanze delle diverse
componenti della scuola (docenti, studenti, genitori, ecc.), in presenza di una rilevante
componente studentesca appartenente a diverse comunita etniche e/o religiose ¡V nell'ambito
della programmazione delle giornate di cui al punto 1.9 ¡V possono utilizzare una di tali
giornate per importanti ricorrenze di quelle etnie e/o religioni, dandone comunicazione, ai fini
dell¡¦autorizzazione, all'Assessorato regionale all'Istruzione. Detta comunicazione va inviata
anche alla Direzione scolastica regionale e all¡¦Ufficio Scolastico Provinciale territorialmente
competente.
1.12 La Giunta Regionale puo emanare, di concerto con la Direzione Scolastica Regionale per la
Campania, eventuali ulteriori disposizioni che in fase attuativa si rendesse necessario
impartire per assicurare una corretta applicazione del presente provvedimento e nel caso di
eventi imprevisti che impongano modifiche e adattamenti del medesimo.
2. di fare obbligo alle istituzioni scolastiche di inviare copia dei calendari deliberati con congruo anticipo
di tempo, alla Regione Campania ¡V Settore Istruzione, anche via e-mail:
dirittoallostudio@regione.campania.it, alla Direzione Scolastica Generale per la Campania, alle
Province ed ai Comuni di riferimento e alle famiglie;
3. di dare incarico al Settore Istruzione di comunicare tempestivamente il calendario deliberato alla
Direzione Scolastica Generale per la Campania per l'esercizio delle proprie competenze, ivi
compresa la trasmissione alle Istituzioni scolastiche campane;
4. di inoltrare, altresi, al Settore Istruzione e Cultura e all¡¦Ufficio Bollettino Ufficiale della Regione
Campania per la pubblicazione sul BURC e sul sito www.regione.campania.it.


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